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Porte e arredo: i consigli su come abbinare stili e rifiniture

Data pubblicazione: 
Lunedì, 14 Agosto, 2017

La scelta delle porte della casa, oggi più di ieri è un intervento da non trascurare, anche sotto il punto di vista dello stile dell’ambiente in cui vanno inserite. Tradizionale, classico o country; oppure moderno, minimal o decorativo.

 

L’acquisto delle porte oltre a una serie di valutazioni tecniche richiede anche considerazioni a livello di stile e di gusto personale. Per esempio, in una casa le porte devono essere obbligatoriamente tutte uguali? Assolutamente no.

Per la zona notte infatti si opta spesso per modelli più tradizionali, in essenza o laccati, mentre per la zona giorno, in particolare per separare soggiorno e cucina, è frequente la scelta di scorrevoli, soprattutto in vetro. Per non parlare delle porte di ripostigli o bagni, che hanno spesso aperture salvaspazio.
Detto questo, deve esserci un criterio: un filo conduttore comune che le colleghi alle finiture dei mobili e dell’eventuale battiscopa (che deve essere uguale al coprifilo della porta, se presente). A seconda dello stile della casa, è consigliabile una soluzione piuttosto che un’altra. Ecco qualche esempio.

Porta in vetro: effetto moderno ed essenziale
Può avere telaio in alluminio oppure no, ed è comunque adatto ad ambienti contemporanei. Fanno eccezione le porte in legno con parti in vetro o quelle con cornice in essenza, che sono di gusto più classico. Per quanto attiene la sicurezza, il vetro di tipo temperato (o stratificato se le porte sono anche molto grandi) assicura grande resistenza e in caso di rottura il pannello si divide in piccoli pezzi non taglienti. La normativa UNI 7697 è quella che determina le caratteristiche di sicurezza delle lastre.

Porta in legno, sempre di tendenza ma meno “fredda”
Nelle sue versioni più attuali (rovere grigio, rovere moka, frassino sbiancato) resta una soluzione intramontabile e si adatta a case moderne o anche più tradizionali. Ci deve essere però una certa uniformità o, all’opposto, si deve cercare il contrasto, ma fra non più di due elementi.

Porta laccata: per stemperare o creare punti di colore
In un’abitazione arredata con mobili antichi e pavimenti in parquet, la scelta del bianco per le porte interne alleggerisce l’impatto visivo di elementi già di per sé importanti e introduce una nota soft ed equilibrata. All’opposto, se la casa (pareti, arredi, tessili) è prevalentemente giocata su toni neutri, il serramento interno laccato colorato può diventare l’elemento su cui creare un forte stacco, anche con tinte vivaci.

 

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